Lorenzo's profileL'AntipaticoPhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 05

    Un'estate diversa

    Già! E' proprio un'estate diversa dalle solite!
    Abituato a sole, lago, dormite, grest, divertimento...mi sono trovato catapultato in una realtà completamente diversa. Per me fino all'anno scorso era già un evento straordinario studiare da settembre a maggio, figuriamoci a giugno e luglio!!!
    E invece mi tocca iniziare la giornata con il capo chino sui libri e arrivare la sera stanco morto senza aver mosso un muscolo, se non nel tragitto dalla camera alla cucina.
    "E' proprio faticoso studiare!" mi sono ripetuto più volte in questi giorni. Adesso capisco molte cose e, sembra strano, capisco anche perchè mia sorella è quasi sempre con la testa fusa!
    Ma quello che da più fastidio è che fuori è estate! La stagione delle vacanze, del relax, del sole, dei giochi, delle biciclettate, della tranquillità del lago, delle serate che non finiscono mai,...e chi più ne ha più ne metta!
      E ho dimenticato una cosa, forse quella più importante: l'estate inizia col grest!!! Ripensare a quegli anni passati al don Bertoli con gli animati e gli animatori (soprattutto le animatrici!), quegli anni di vittorie (ma solo grazie alla furbizia! Io non ho mai rubato!), ti ridona un po' di quell'atmosfera di festa che si respirava tutti i giorni, quella gioia che contagiava tutti perchè la scuola era finita e ci si poteva dare al divertimento più sfrenato... Ma ritornare a quei momenti fa venire tanta nostalgia, perchè quelle giornate sotto il sole non ci saranno più, ormai per me sono tempi passati. E' un capitolo della mia vita che si è chiuso e non potrà più riaprirsi, passato troppo in fretta e senza rendermene conto; ma per una volta posso dire che ne sono quasi completamente soddisfatto, mi sono goduto appieno quegli anni in tutti i sensi.
    Ora ci sono altri animatori che porteranno avanti la tradizione, che ripercorreranno quelle gioie che sono stati mie e dei miei "coetanei", e prima ancora di altri...è un ciclo! Ma sono contento che questo ciclo continui ad andare avanti, in maniere per certi versi un po' differenti, ma con gli stessi sorrisi e gli stessi divertimenti, perchè è tutto dentro le mura del NOSTRO ORATORIO! Qualunque cosa succeda sono sicuro che questa favola non si fermerà mai! 
    E allora lo posso dire: sono contento per voi animatori di oggi! Il grest ormai è giunto alla conclusione, ma sono sicuro che abbiate speso al meglio il vostro tempo; sono state 4settimane assolutamente positive, ve lo si legge negli occhi...bravi! Ve lo siete meritato!
      Dopo il grest è consuetudine da un po' di anni, partecipare ai campi scuola diocesani. Bene! Un altro capitolo chiuso per me!
    L'augurio che voglio fare è lo stesso che per il grest: che riusciate a vivere dal profondo questa straordinaria occasione che avete la fortuna di vivere. Un tempio di amicizie vecchie e soprattutto nuove, un modo per mettersi alla prova e uscirne solamente vincitori! Spero che Spiazzi sia per voi speciale, come per me lo era stato Passo Vezzena!
    Ma vi chiedo un favore: ricordatemi ogni tanto, sarà come se lo vivessi un po' anche io!
      E Roma??? Giusto manca ancora Roma! Beh, a questo campo farò di tutto per esserci...Statistica permettendo...così magari terrò ancora aperto per un po' questo capitolo!
     
    In conclusione cosa voglio dire... Da quest'anno in poi le mie estati non saranno più quei 3mesi di vacanza, ma un calvario di libri ed esercizi. Ormai la mia vita mi ha portato a questo, ma sarebbe un errore imperdonabile tornare indietro. Mi sto costruendo un futuro...e scusate se è poco!
    Ma se riuscirò a mettermi in questa mia capoccia l'idea di impegnarmi come si deve, forse riuscirò anche io a ritagliarmi un po' di estate come si deve, un po' di quell'estate di cui mi sono tanto ubriacato!
    E allora diamoci dentro per ancora 2settimane!                      ROMA ASPETTAMI!!!!!!
     
    July 01

    Trovare il tempo

    "Trova il tempo di riflettere: è la fonte della forza. Trova il tempo di giocare: è il segreto della giovinezza. Trova il tempo di leggere: è la base del sapere. Trova il tempo di essere gentile: è la strada della felicità. Trova il tempo di sognare: è il sentiero che porta alle stelle. Trova il tempo di amare: è la vera gioia di vivere. Trova il tempo d'essere felice: è la musica dell'anima."
     
    <<Non ho tempo>>: molto volte ci sentiamo rispondere così da tante persone che abbiamo intorno. Forse troppo indaffarate, o forse semplicemente senza la voglia di trovare il tempo.
    Ma la cosa più bella serebbe proprio quella di trovare il tempo per ogni cosa, di ritagliarsi dei momenti; essere capaci di delimitare, in mezzo al flusso frenetico delle cose oppure nell'inerzia di chi lascia scorrere le ore senza contenuto, una sorta di oasi per riflettere, per leggere, per dire una parola calorosa all'altro, per giocare, per stabilire legami di amicizia, per gustare la serenità e la pace...
    Magari mutare o invertire le proprie priorità per qualche istante, per accorgersi che ciò che facciamo abitualmente non è tutto quello che si può vivere.
    Trovare il tempo per le piccole cose, per la disponibilità reciproca, per i saluti affettuosi, per i sorrisi, per le parole di conforto, è la via per trovare il modo di sentirsi più soddisfatti e felici...e anche per rendere più felici gli altri. 
    May 23

    L'entusiasmo

    L'entusiasmo è alla base di ogni successo
    L'entusiasmo ci apre tutte le porte
    L'entusiasmo travolge tutto come un fiume in piena
    L'entusiasmo ci aiuta a raggiungere grandi obiettivi
    Con l'entusiasmo si può raggiungere qualsiasi successo
    Entusiasti si può arrivare ad esserlo
    L'entusiasmo sostiene lo slancio anche intenso e protratto
    L'entusiasmo stimola il flusso di idee e in particolare le associazioni che sono alla base del processo di creatività
    L'entusiasmo aiuta a superare gli imprevisti, i cambiamenti improvvisi, le incertezze, lo stress, gli affaticamenti, le delusioni
    Le persone entusiaste si presentano cariche di energia, esuberanti e dinamiche
    Le persone entusiaste si presentano serene e sincere, hanno fiducia sia in sè stessi ma anche negli altri
    Le persone entusiaste non si demoralizzano davanti ad eventuali errori, anzi, ne fanno tesoro e senza mai dichiararsi sconfitti superano i problemi
    Le strutture che hanno entusiasmo vincono
    Chi sa entusiasmare altre persone, nan ha problemi nell'insegnare L'ENTUSIASMO
     
     
    Spero che queste frasi mi aiutino a superare questo momento di incertezza e fatica, in cui non riesco a trovare le motivazione del mio agire e la voglia stessa di agire.
    Spero di riuscire a ritrovare l'entusiasmo che animava ogni cosa che facevo e che faccio, perchè quelle stesse cose mi diventano ora pesanti e senza senso.
    Ci vorrebbe un po' più di relax per fare ordine in tutto, soffermarsi a pensare se è giusto andare avanti allo stesso modo e con le stesse cose, ma di tempo non ce n'è...quindi vado avanti per inerzia e spero di ritrovare pian piano quello stato d'animo che queste parole descrivono.
     
    Auguro a tutti di vivere sempre entusiasti perchè solo così si può essere sempre felici, soddisfatti e vincenti!
    May 02

    Un ponte vincente!

    29-30 aprile/1 maggio 2007. Le squadre CSI ORATORIO GOZZANO di Calcio e Pallavolo hanno partecipato alla tradizionale festa regionale CSI ad Acqui Terme.
    Risultato: DI NUOVO VINCITORI!!!!!!  Per il secondo anno consecutivo i nostri calciatori si sono laureati CAMPIONI REGIONALI! Mica poco, vero?
    E ben poco importa se invece le pallavoliste hanno subito le solite sconfitte, perchè l'euforia della vittoria ha contagiato tutti!
    Perchè il CSI ORATORIO GOZZANO non è formato da due diverse squadre, ma è una squadra unica che giunge alle vittorie insieme.
    Vittoria! Quest'anno veramente una grande vittoria! Meritata indiscutibilmente sul campo, buttando fuori tutte le qualità, la grinta e la convinzione di chi quella soddisfazione la vuole veramente portare a casa. Non come l'anno scorso, in cui la cavalcata trionfale è stata un po' troppo semplice (vista l'insufficienza delle avversarie), stavolta le concorrenti erano veramente agguerrite. Ma la dinastia gozzanese ha fatto vedere di essere una grande squadra. Senza grandi individualismi, a parte il fenomenale Abe e il nostro sempre presente Capitano Speed (stavolta con una spinta in più, visto che aveva le mie magiche scarpe!), ma con un gruppo formidabile che si unito come non era mai successo!
    E le statistiche lo dicono bene: su 7partite, 5vittorie e 2pareggi con due soli gol subiti! Siamo troppo forti!
    E fa niente se non ci hanno dato nessuna coppa (però non proclamare neanche la classifica è stato scandaloso!), perchè noi sappiamo che siamo i campioni...e lo sanno pure i nostri avversari, che ci hanno ricoperto di complimenti!
    Un solo neo, purtroppo: dispiace che Mattia in tutta questa festa ha dovuto passare un po' di tempo in ospedale; per lui polso rotto e 40giorni di gesso: riprenditi presto, siamo tutti con te!
    Ma questi 3giorni di ponte non sono stati solo sport e sudore, ma anche molto tempo da passare insieme a divertirsi, a ridere, a gioire perchè questa esperienza ti riempie il cuore!
    Ma purtroppo, tornando a casa, un po' di tristezza ha preso il sopravvento. Perchè probabilmente questo è stato l'ultimo anno per noi ad Acqui. I problemi sono molteplici, ma adesso non importano; quello che importa è che in questi 3 anni che ho vissuto alla festa regionale CSI mi sono portato a casa un bagaglio ricco di felicità, di sorrisi e amicizie rafforzate. Sono stati momenti di crescita per i ragazzi, ma anche e soprattutto per noi animatori-allenatori: abbiamo imparato ad accompagnare i ragazzi a noi affidati su strade che portano a soddisfazioni e gioie limpide, a una visione della vita e dello sport che va oltre quello che la società e il mondo d'oggi ci propone. 
    "Educare con lo sport": è questo il motto del Centro Sportivo Italiano, perchè lo sport è espressione di vita e deve essere visto come un modo per condividere in amicizia le proprie passioni e le proprie conquiste.
    Acqui Terme ci ha sempre insegnato che non ci vuole poi molto per essere felici e per far felici quelli che ti stanno intorno: basta un pallone, un spazio per giocare e tanti tanti sorrisi.
    Ogni volta tornati a casa da queste esperienze ti accorgi che una simile gioia non può essere tenuta per sè, che quei rapporti che hai costruito e intensificato vanno coltivati sempre e in ogni luogo.
    Ora sta a tutti noi diffondere l'insegnamento a chi ci circonda e non buttare via quello che abbiamo costruito in questi anni!
              
                                 Grazie Acqui Terme! Grazie CSI!            Grazie Amici!!!
    April 23

    Ce la farò?

    Di nuovo tempo di esami!
    Purtroppo! Neanche il tempo di rimettere in ordine le idee, di rilassarsi un po'...ed ecco subito a dover immergere la testa su libri, appunti, teoremi e numeri, che quasi la testa vuole staccarsi dal corpo. Ore e ore passate chino con gli occhi ben fissi, mentre fuori già scoppia l'estate e quel sapore di vacanze, di relax, di sport...
    Ma non si può! Il tempo stringe, e le cose da studiare sembrano moltiplicarsi! Man mano che vado avanti mi accorgo di quanto queste "robe" siano complicate e bisognose di MOLTO più tempo.
    Già! Avrei dovuto svegliarmi prima e mettermi subito sotto. Non credere di fare come sempre ho fatto e aspettare l'ultimo momento e affidarmi alla "provvidenza".
    Ma il problema è che ripensandoci bene, non ho avuto questa possibilità di fare le cose piano piano, giorno per giorno. Di tempo negli ultimi 2mesi non ce n'è stato!
    E il problema ancora più grande è che di tempo non ce ne sarebbe neanche adesso! Sigh! Come farò!
    2 mezzi esami già preparati...ma 2 ancora da cominciare!
    Settimana prossima cominciano i verdetti...e in mezzo c'è il 25aprile e il ponte del 1maggio (29-30 aprile/1 maggio: Acqui Terme).
    Ce la farò? Difficile! Praticamente UTOPICO!
    In questi ultimi giorni proverò a rinunciare alle dormite in treno, a sfruttare ogni piccolo attimo libero. Dovrò insomma stringere i denti, raccogliere tutte le forze (e soprattutto la VOGLIA), non curarmi della fatica e...continuare a sperare nella "provvidenza"!
    E mi auguro che valga sempre il: "Comunque vada sarà un seccesso!"
    March 19

    Non invecchiare

    Ieri mattina ho letto un'altra riflessione di Mons. Gianfranco Ravasi e mi va di riportarla perchè può essere utile...penso!
     
    "C'è una certa rassegnazione che ti rende la vita spenta e inerte di fronte agli avvenimenti. Bisogna non colmare l'anima di rimpianti, ma conservarla giovane, fresca, aperta alla vita e all'avvenire. Il nostro grande privilegio di creature umane, la nostra luce interiore è che noi stessi possiamo decidere di non invecchiare.
    Emmanuel Mounier
     
    Ho voluto proporre queste righe per due ragioni. La prima riguarda un atteggiamento diffuso nei nostri giorni così grigi, difficili, capaci di generare insoddisfazione ma non reazione, rassegnazione e non impegno. La vita si fa appunto <<spenta e inerte>> e questo è terribile, perchè vuol dire in un certo senso dare le dimissioni dalla vita. La rassegnazione cristiana è un affidarsi fiducioso all'azione divina, e quindi è pur sempre atto di speranza. La rassegnazione attuale è, invece, una sorta di apatia, che cancella ogni impegno e ignora ogni aiuto, è una resa, un cedimento, una capitolazione, della quale alcuni possono approfittare.
    L'altra indicazione che vorrei sottolineare è nella frase <<noi stessi possiamo decidere di non invecchiare>>, ed è la conseguenza del precedente ragionamento. [...] A differenza degli animali, l'uomo, che cronologicamente invecchia come loro, può mutare il ritmo dello spirito (talora in sintonia con quello del corpo) e conservare una freschezza, una giovinezza interiore, un gusto di vivere, un senso vivo dell'attesa e della ricerca. E' questo l'augurio che dobbiamo farci, sull'esempio di quei vecchi che sanno vivere in pienezza la loro stagione senza complessi, malinconie, rimpianti e rassegnazione." 
    March 03

    Qualsiasi cosa inizi a fare, pensa a dove vuoi arrivare

    "Quidquid conaris, quo pervenias, cogites. (Motto latino)
    La considerazione è semplice e, si direbbe, scontata. Eppure è tutt'altro che praticata, soprattutto ai nostri giorni nei quali domina l'approssimazione, la superficialità, l'impulso istintivo, l'irriflessività. Avere chiara la meta e su di essa modulare le scelte e l'azione è una dote di pochi ed è vista quasi con disprezzo come una vana lentezza o un impaccio, in un tempo fatto solo di decisioni rapide e incalzanti.
    Certo, non si deve essere così pedanti, "gravi" e seriosi da rendere alla fine una scelta talmente protratta da essere inefficace o superata. Ma l'agire con leggerezza e soprattutto senza tener conto di un progetto, di una previsione delle conseguenze, di una verifica degli ostacoli può essere ben più deleterio. [...] Ritrovare la capacità di ponderare è la virtù della prudenza che Gesù sceneggia nella figura del costruttore di una torre o nella strategia militare di un re. Ed è stato ancora Cristo a coniare quel motto prezioso: <<Siate prudenti come serpenti e semplici come colombe>>."  (Mons. Gianfranco Ravasi)
     
    Ho letto stamattina questa riflessione e mi è piaciuta subito, dà una panoramica effettiva di quel che deve essere l'agire umano.
    Credo che possa facilmente entrare nel mio modo pensare; da tempo ricercavo una visione della vita così ed ora ho la conferma. Ho deciso di fare mia questa riflessione.
    February 21

    Bello il nostro carro?!?

    Anche quest'anno il Don Bertoli ha presentato il suo carro di Carnevale. E il risultato è sicuramente stato dei migliori...vincitori del Palio del Carnevale di Gozzano 2007!!!
    Dopo tante serate passate al freddo e al gelo a saldare, a "irretire", a far cartapesta e gommapiuma, a verniciare...il capolavoro è stato terminato!
     
    I lavori sono cominciati subito dopo le vacanze di Natale (beh, per qualcuno anche prima!). Un carro che in partenza doveva essere piccolo per le poche forze a disposizione, ma col tempo la passione e la voglia di stupire e di stupirsi ha prevalso.
    Quella stessa passione che ci ha portati a sopportare le fatiche del giorno per andare ogni sera a faticare. Ma la parola "faticare" non rende per niente l'idea. Non è stato un faticare fino a sè stesso, ma un impegnarsi, un donarsi per un progetto importante, per la felicità di tutti! Infatti la parola giusta è "gioia": gioia nel donarsi, gioia nel rendersi utile, gioia nel vedere il proprio lavoro ultimato, gioia nel fare qualcosa di straordinario, gioia nello stare insieme, gioia nel ridere e scherzare su ogni argomento...
    E alla fine, a conclusione del nostro percorso, la gioia l'abbiamo vista negli occhi di tante persone, di tanti bambini che non aspettano altro che le sfilate del Carnevale!
     
    Il nostro Carnevale non dura 2 o 3 settimane, dura 2 mesi! L'atmosfera del Carnevale noi l'assoporiamo tanto tempo prima! Riteniamoci privilegiati!
    Grazie a tutti perchè la vittoria è di tutte le persone che hanno lavorato, che hanno organizzato, che hanno sfilato, insomma di TUTTI (un elenco di120 persone sarebbe troppo lungo da fare!) 
     
     
     

    SOGNIAMO CON WINNIE POOH

     

    Carissimo pubblico qui radunato

    vi voglio spiegare quel che ho imparato

    da Christopher Robin, e da Winnie, il suo orsetto,

    un giorno che stavo mettendolo a letto.

     

     “Bimbo mio – gli dissi una sera -

    fai un bel sogno, magari s’avvera!”

    E lui mi rispose: “Caro papà,

    i miei sogni son già tutti qua!"

    Coi suoi pupazzi rideva e parlava,

    nel Bosco dei Cento Acri con loro giocava.

    “Devi sapere che son tutti amici,

    sono diversi, ma insieme felici.

    Winnie, Tigro, Pimpi e Ih-Ho

    mi vogliono bene ed io lo so;

    non vedono l’ora che io possa tornare,

    a giocare con loro finito di studiare.

    Perché domani non vieni con me?

    Vedrai, papà, che quel che dico c’è!”

     

    Christopher Robin era contento

    ed io mi fermai a pensare un momento:

    a noi adulti non sembrano vere

    le cose che non si posson vedere;

    invece, i bambini vanno al di là,

    sanno scoprire nuove realtà,

    sanno gioire di piccole cose,

    che danno emozioni meravigliose.

     

    Andai con lui e vidi quel posto

    che quando cresciamo teniamo nascosto

    perché abbiam forse paura di sognare

    e la fantasia non sappiamo più usare.

    Capii che guardando con occhi diversi

    puoi riscoprire valori ormai persi

    Pace, amicizia e serenità,

    i bimbi lo sanno, possono essere realtà!

     
     
    E adesso giudicate voi il risultato:
     
    February 16

    Stress da esami?

    In questi ultimi giorni mi son trovato senza accorgermene a ribaltare le mie priorità. Non mi era mai capitato di preoccuparmi maggiormente dello studio, di passare così tanto tempo su fogli, appunti,esercizi, teoremi...
    E la cosa che più mi ha sorpreso è che questo nuovo modo di gestire le mie ultime giornate, l'ho scelto e voluto dopo attente valutazioni.
    "Per forza! Devi preparare gli esami!" direbbero tutti. Certo è vero, ma solo in parte. Mi sono accorto che in questo momento, l'unico modo per staccare la mente e stare veramente concentrato su una sola cosa è studiare.
    Incredibile! Mi faccio quasi paura! Lo studio è sempre stata la cosa che ho cercato di fuggire il più possibile!
    Ma purtroppo (o per fortuna, direbbe mia mamma!) non posso fare altrimenti.
    Nella mia mente ci sono tanti pensieri e farli affiorare mi sta conducendo a crearmi "film mentali", situazioni negative, insomma a essere pessimista. Di sicuro è nel mio essere trovare il negativo delle cose o mortificarmi e credere di non avere alcuna possibilità Ma così è troppo; mi sembrava di avere imparato a guardare le cose con un grosso quantitativo di speranza, ma sono tornato come prima.
    E in più, in questo tram tram, ho anche dimenticato una cosa importantissima, una promessa che mi ero fatto, ma che ho disatteso.
    Allora è inevitabile cercare di non pensare a nulla, di staccarmi dal mondo esterno, e concentrarmi su un qualcosa che sicuramente non è da definire futile. Perchè prepararsi un futuro non è cosa da poco!
    Speriamo che questa situazione mentale passi, magari però che rimanga la "voglia" di studiare. Forse è solo stress da esami.
    February 01

    Grazie!

    A volte la parola "aspettare" fa paura e ti scoraggia, ma in fondo non vuol dire altro che assaporare meglio le cose.
    Aspettare significa da una parte soffrire un po', ma dall'altra vuol dire riflettere di più, pensare con più calma a tutto.
    Quando riesci a convivere con l'attesa, tutto si colora di colori più vivaci, tutto ha un sapore più buono; perchè dentro di te hai la certezza che un giorno finalmente quel progetto sarà concluso e sarà perfetto!
    Non c'è più l'ossessione di raggiungere quella meta, l'impazienza di avere tutto subito. Perchè capisci che ogni piccola cosa è importante, ogni situazione, ogni gesto, ogni parola fa parte di quel progetto; senza, l'obiettivo non puoi raggiungerlo in pieno.
    Allora quello stato di attesa non fa più paura, ti rende anzi felice, ti porta a non chiedere nient'altro di più, a fidarti ciecamente dello scorrere del tempo. E da questo raccogli i frutti più succulenti!
     
    Grazie a chi ha sempre sostenuto questa filosofia, perchè è veramente quella giusta.(Stavolta devo arrendermi: avevi ragione tu!)
    January 24

    Chi ha ragione?

    "In ogni caso ci saranno degli scontenti..si adatteranno!"
    Ma che frase è? Che ragionamento è?...Non sono le persone che devono adattarsi a quello che si fa, ma quello che si fa deve adattarsi alle esigenze delle persone!
    Sto sbagliando???
    Mi sembra che a volte non si faccia niente per andare incontro a nessuno. Ognuno ha la sua opinione e...degli altri fa niente!
    Quando si prendono delle decisioni (difficili, di sicuro!) in un gruppo ampio con persone diverse tra di loro, si dovrebbe pensare non al singolo, ma all'insieme, a tutti, a quello di cui il gruppo ha bisogno veramente!
    Ma forse è un'utopia!
    Hanno ragione quelli che mi dicono di non prendermela troppo, di non farmi troppi problemi...perchè tanto mangio nervoso E BASTA!
    Gli altri non si possono cambiare..allora forse la soluzione è che devo cambiare io: proverò a non innervosirmi più! Gli altri fanno quello che ritengono più giusto per loro; io quello che è più giusto per me!
    Non è il compromesso più opportuno, ma così non rischierò più di litigare!
    Poi vedremo chi avrà ragione, vedremo se così il gruppo uscirà più forte!
    Bah, se lo dicono loro!
    Se sarò io a sbagliare, chiederò umilmente scusa!
     
     
    January 17

    Serata azzeccata

    Qualche tempo fa mi arriva una chiamata: "Sono Claudia. Ero in classe con te alle medie. Abbiamo deciso di organizzare una rimpatriata venerdì prossimo."
    "Uao che bello!" ho pensato subito.
    Ma poi sono entrati in me un po' di dubbi. In effetti in questi 5anni (anche qualcosa di più) ci siamo veramente persi di vista, molti di loro non ho proprio più rivisto: tanto che quando ho risposto al telefono sul subito quella voce e quel nome mi sembravano completamente estranei!
    La mia preoccupazione più grande era quella di trovarsi lì con facce ormai sconosciute, con esperienze e abitudini troppo diverse, con la confidenza venuta meno...e annoiarsi non trovando punti in comune, arggomenti da trattare.
    Ero dubbioso, ma all'ultimo ho deciso di andare...e decisamente ho fatto bene!
    Me l'aspettavo diversa questa cena, mi aspettavo di ritrovare tutti, o quasi, i miei compagni della 3^E. Invece è stata una rimpatriata generale, con tutte la terze, una specie di Cena dei Coscritti.
    Il risultato comunque è stato ottimo: un mix tra amici frequentati, amici persi di vista e volti praticamente nuovi.
    Sono ritornati alla mente episodi che forse non ricordavo più, nomi di persone a cui non pensavo da tempo, ma soprattutto ho riassaporato quell'intesa che con molti di loro c'era, quell'amicizia che pensavamo rimanesse nel tempo ma che pian piano si è affievolita.
    Non ci avevo mai pensato prima, ma in questi anni nella mia vita è mancato qualcosa, sono mancate quelle persone e quei ricordi. Preso dalla nuova dimensione del liceo ho dimenticato i 3anni di medie, ho finito per dimenticare 3anni di amicizie. Ormai sarà difficile ricostruire il tempo perso, ormai siamo tutti troppo distanti....
    Ma ora so che nel mio cuore devo lasciare un grosso spazio a ognuno di loro, nella mia mente dovranno rimanere indelebili quei ricordi...e tornare a rinfrescare la memoria con altre cene sarà obiettivo di tutti.  
    December 30

    Happy new year

    Il 2006 volge al termine, anzi è proprio finito!
    Dando una veloce occhiata indietro, mi verrebbe da gioire perchè quest'anno se n'è andato: un anno che si può definire PESSIMO! Tante sconfitte, tanta sofferenza, tante tragedie, tanta tristezza....
    Già! Meno male che è finito!
    Ma guardando attentamente, mi accorgo che in quest'anno sono cresciuto, sono cambiato: non ragiono più come un anno fa, ho una visione diversa della vita, sono cambiata le mie esigenze. E forse proprio perchè quest'anno è stato veramente difficile. Le difficoltà mi hanno insegnato a rialzarmi con sempre più forza. Spero possa continuare così.
    Questo è l'augurio che voglio farmi: che la crescita e gli insegnamenti del terribile 2006 possano continuare a vivere in me.
    Ma soprattutto spero che il 2007 sia differente dal precedente, quasi completamente. Spero che le sofferenze possano ridursi al minimo, che non ci siano più malintesi, che non ci siano più ostacoli verso quegli obiettivi da raggiungere. Sia un anno di chiarezza, di sorrisi, di soddisfazioni, di gioie.
     
    Auguro a tutti di cominciare il 2007 con il piede giusto! Auguro a tutti di vivere un 2007 colmo di felicità, serenità e amore!
     
    HAPPY NEW YEAR!!!!!!
     
    December 24

    Buon Natale!

    "Annuntio vobis gaudium magnum: quia natus est vobis hodie Salvator mundi!" queste parole l'angelo rivolse ai pastori per annunciare la nascita di Gesù Bambino. Parole di gioia, un canto festoso che ci invita ad esultare per la venuta di Colui che ci salverà dalle tenebre: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli!"
    Natale è la tappa decisiva del rapporto tra l'uomo e Dio, un rapporto che diventa diretto: Dio si fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi, per insegnarci la via giusta, per portarci la vera gioia.
    Dio con questo gesto ci ha dato il dono più grande: suo figlio (o meglio Lui stesso). Si è messo completamente nelle mani degli uomini, ha sofferto, ma solo per noi. Forse un Dio scomodo per qualcuno, ma un Dio accanto all'uomo, che cammina accanto a tutti noi, sempre presente e sempre pronto a sostenerci: insomma per noi è vita!
     
    L'augurio più grande che mi viene dal cuore è che ognuno possa trovare la fede giusta per accoglierLo e occhi capaci di vederLo in ogni avvenimento della vita!
    Che Dio possa rinascere ogni Natale nel cuore di ognuno di noi! Che l'atmosfera festosa del Natale possa entrare nella nostra vita quotidiana e possa aiutarci a raggiungere la gioia più piena! Quella gioia che il Bambino nel Presepe ci ha portato e che noi dobbiamo fare nostra!
     
    BUON NATALE!!!!!!!!!!!!!!!!!
    December 23

    La 5^C non morirà mai!

    Finalmente si è riunita la 6^C (cioè la 5^C dell'anno scorso)!!! Beh, in verità eravamo un po' pochini, solo 8 su 20...ma è stata comunque la "cena di classe".
    E' bello dopo tanto tempo ritrovarsi, ricreare quella classe che ormai si sta disperdendo. Un'occasione speciale, un bel modo per farsi gli auguri di Natale!
    Ognuno di noi ha preso strade diverse, ma siamo comunque sempre gli stessi; gli stessi ragazzacci che han fatto la storia del liceo e sono diventati famosi per il loro far sempre cagnara! "Simpatici nullafacenti": più o meno così ci definivano. Amanti del divertimento, rivoluzionari, contestatori, restii a darsi veramente da fare a scuola, ma appunto simpatici, dei compagnoni che han sempre fatto ridere tutti e che han lasciato dietro di loro un ricordo positivo in quei professori che non esitavano a rimproverare ogni giorno.
    Dopo tanti mesi di distacco, dopo che ormai ognuno di noi è entrato definitivamente nella propria nuova vita, la rimpatriata è fatta di tanti racconti, di tante battute, di tante ghignate.....e pian piano ti accorgi che gli aneddoti raccontati sono sempre gli stessi! Sempre le stesse storie, sempre gli stessi ricordi legati ai nostri 5anni al Galilei, i finali li conosciamo perfettamente tutti..ma l'entusiasmo, le risate, il piacere di stare ad acoltare e di raccontare sempre uguale! Il divertimento è sempre come la prima volta!
    La gioia entra in noi. La nostra classe è stata unica, lo sappiamo tutti, ha reso quei 5anni indimenticabili! Quante cose abbiamo fatto! Quanto ci siamo inventati! Tanti giorni cominciati col broncio, perchè la prospettiva scolastica non era delle migliori, e poi magicamente finiti a ridere a crepapelle, con le lacrime agli occhi per le troppe risa!!!
    Ci vorrebbero mesi per raccontare tutto ciò che ha reso unica quella classe! Molte volte ci hanno definiti come la classe peggiore del liceo, ma siamo rimasti nel cuore di molti, perchè il nostro stare in classe aveva un grosso motore, una grossa motivazione: far fruttare al meglio gli anni più belli della vita! E ci siamo riusciti...forse con un inizio un po' in sordina, ma poi ci siamo scatenati!
    Un rammarico esiste? Certo. Eravamo grandi compagni di avventure, ma "amici" nel vero senso della parola lo siamo diventati troppo tardi. La nostra unione si è compiuta alla gita a Madrid, quando eravamo in 4^; quando purtoppo ognuno aveva già una sua compagnia e delle abitudini diverse. Un grosso peccato! Ma forse proprio per questo, in quelle poche cena o ritrovi fuori dalla scuola, abbiamo dato il meglio di noi stessi!
    Il ricordo che ho dei 5anni del Liceo, indubbiamente è legato ai miei compagni, quei ragazzi che mi hanno fatto uscire dalla timidezza che mi ricopriva al primo anno per poi diventare quello che sono adesso!
    Da ora in poi le occasioni per ritrovarci saranno sempre di meno, serà sempre più difficile sentirci...ma lo sappiamo tutti che nel nostro cuore rimarrà sempre il ricordo di ognuno di quei "simpatici nullafacenti"!
    Grazie ragazzi per aver reso i 5 anni difficili di Liceo, un'esperienza unica e indimenticabile! Grazie a voi il Galilei rimarrà sempre nel mio cuore!  
    December 08

    E' ora di rinascere

    Oggi si festeggia l'Immacolata Concezione, ma a Gozzano 8 dicembre significa anche "Giorno dei mandati": giorni in cui delle persone prendono degli incarichi ufficiali e sono "mandati" a operare in tutta la comunità. Queste persone rispondono alla chiamata di essere in un certo senso punto di riferimento per altre persone e testimoni di Gesù, e proprio oggi cominciano ufficialmente il proprio "mandato".
    E' toccato anche a me: VICE PRESIDENTE dell'Oratorio! Da oggi inizia una nuova avventura, una nuova sfida...quell'incarico che mi sembrava  troppo impegnativo, troppo scomodo e che ho cercato di sfuggire con tutte le mie forze, è diventato mio. Una chiamata, o forse più semplicemente la volontà di tanti oratoriani di darmi piena fiducia e riconoscimento. Che onore! Che gioia!
    Oggi è per certi versi il coronamento di tanti sacrifici, di tante energie, di tanti "sì" spesi per qualcosa di grande, per rendere la mia vita migliore e per aiutare gli altri a costruire un Oratorio migliore, un ambiente che sia fonte di gioie per chiunque.
    Ora quel ragazzo che solo 7anni fa faceva la prima comparsa timidamente in quel luogo oscuro, con ragazzi troppo grandi e diversi, deve cambiare definitivamente...quei miglioramenti appresi nel tempo devono concretizzarsi.
    Da animato a animatore grest, da animatore-allenatore di calcetto a animatore di gruppo, fino ad arrivare ad essere vice-presidente. Ora sono inevitabilmente anche un esempio; ora quell'animatore un po' approssimativo, distaccato, casinista, deve diventare quello che 'ci mette l'anima', che testimonia che Dio è essenzialmente AMORE! Ora quel ragazzo come tutti gli altri deve avere quel qualcosa in più, perchè l'oppurtunità che mi è stata data, non va sprecata!
    Da solo non ce l'avrei mai fatta. Sono state tante le persone che mi hanno guidato.
    La famiglia che ha avuto la forza e la costanza di inserirmi da piccolo in quel mondo per me sconosciuto e un po' ostico: la fede; quella stessa fede che oggi per me è inevitabile. Ringrazio mia mamma che con tanta fatica mi ha cresciuto e mi ha dato ogni possibilità, che ha sopportato la mia testardaggine e le mie intemperanze, con la quale mi sono scontrato più volte, ma che mi ha sempre ricoperto di amore; mio papà, un po' distante in verità, ma quello che più di tutti e prima di tutti mi ha dato quella dose di fiducia, tale da potermi far uscire dallo stato di bambino ed entrare nel mondo, un padre che ha saputo dedicarmi tutto quel pochissimo tempo avuto a nostra disposizione, fonte inesauribile di consigli e di sacrifici che la nostra condizione gli ha imposto di fare (semplicemente eccezionale!). Ringrazio mia sorella, che mi ha sempre voluto bene anche quando non avevo tanta voglia di ricambiare, pronta a donarmi sorrisi e incitamenti, ma anche rimproveri (forse un po' troppi); mio fratello, in verità per tanti anni un fidatissimo compagno di giochi, che ha saputo fidarsi ciecamente delle mie parole e dei miei consigli, tanto da permettermi di crescere più felice. Ringrazio tutti i parenti e famigliari; ma il ringraziamento più grande è doveroso a mia nonna: impossibile definire tutto il suo grande amore e il suo entusiasmo nel donarsi completamente ai suoi nipoti, quei nipoti che sono diventati per lei il tesoro più grande, sempre contenta a sentire i miei sfoghi e le mie perplessità, dandomi sempre le soluzioni migliori; e infine mio nonno per cui ho nel cuore ho un grosso rammarico, per non avere fatto in tempo a dimostrargli tutto quell'affetto che avevo dentro ma che la mia poca maturità mi impediva di far uscire.
    Ora i ringraziamenti vanno a coloro che sono stati compagni di viaggio nell'avventura oratoriana. Ringrazio tutti, ma è doveroso fare alcuni nomi. Innanzitutto coloro che mi hanno accolto e fatto capire che quell'ambiente poteva essere anche per me: don Gianluca, Davide e Marco; poi i miei animatori Manuel (adesso più che altro un amico) e Francesca; per passare dalle mie co-animatrici Francy e Marta; per arrivare a Carlo (l'esempio da seguire), Geppo (amico di tante serata passate a confidarsi), don Stefano (che ha saputo darmi quella spinta giusta per far uscire le mie doti) e don Marco (guida spirituale, ma sopratutto amico fidato che riesce sempre a farmi comprendere il bello di ogni cosa e la speranza che non ha mai fine). Senza dimenticare gli amici che rendono speciale ogni serata, ogni partita, ogni momento di compagnia.
    Queste sono le persone che mi hanno plasmato...ma ora tocca a me! Ora devo far mio quel "Credo che la più grande gioia di un uomo sia incontrare Gesù Cristo, Dio fatto carne", la credenza che è proprio dell'Oratorio e che noi tutti dobbiamo diffondere e testimoniare...questo compito ora tocca davvero anche a me! La mia vita deve cambiare, devo limare i miei difetti e lasciare libero sfogo a quelle doti che il Signore mi ha donato: la fortuna che ho di vivere la fede, di avere tante persone accanto, deve darmi lo slancio definitivo ad essere migliore.
    "Credo che la vita sia un impegno a realizzare il progetto che Dio ha su ognuno di noi: un progetto di amore che trasforma l'esistenza."
    "Credo che ogni uomo possa rinascere a una vita più genuina e dignitosa in qualunque momento della sua esistenza"... E' arrivato questo momento! 
    December 05

    Il mondo non è come in tv

    Nella società di oggi siamo troppo abituati alla tv, a ciò che i mass media ci offrono giorno e notte. "Tv spazzatura", mai cosa più giusta. Ormai quello che ci propongono sono solo reality e programmi utili solo ad imparare qualche parolaccia nuova. Le trasmissioni quelle serie si possono vedere solo in seconda serata; mica che ci sia il richio che la popolazione prenda gusto a sentire argomenti utili, o magari a farsi una cultura più genuina! Non sia mai!
    Ma forse la cosa che più fa inorridire è che anche i telegiornali ci offrono spesso gli stessi argomenti del resto della tv: gossip, reality, e chi più ne ha più ne metta... E le notizie serie? Certo che ci sono. Ma la tendenza è di far vedere solo il lato negativo delle cose.Ormai non si parla altro che di guerra, di tragedie famigliari, di rapine, di sequestri....
    Ma possibile che nel nostro mondo esista solo il male?
    Noi tutti siamo cresciuti anche con la tv e ci viene (purtroppo) automatico crederle; credere ad un mondo di lotte e di ingiustizie; un mondo fatto solo di negatività, di paure, di male; un mondo in cui non ti puoi più fidare di nessuno, neanche delle persone più care.
    E tutto ciò ricade nel quotidiano: mi sembra sempre più difficile trovare persone che si fidano di ciò che hanno intorno, delle parole che vengono dette, delle promesse, dei sentimenti; c'è troppa gente abituata a vedere le cose solo all'esterno, ci fidiamo solo di ciò che vediamo veramente e che sperimentiamo veramente sulla nostra pelle.
    Ma non è così! Esiste ancora qualcuno di cui potersi fidare, ci sono tantissime persone a cui credere e affidarsi, i valori della vita esistono ancora! Perchè rovinarsi la vita e navigare sempre e solo nel sospetto, nella paura del "nemico".
    Il mondo è pieno di amici! Il mondo è colmo di persone pure, che sbagliano, sicuramente, ma cresciute con quei valori giusti che fanno gli uomini, non gli animali.
    "Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!" dice un famosissimo detto.
    Cerchiamo di sfatare certi miti. Uniamoci per costruire un mondo migliore. Fidiamoci di chi ci sta intorno; al contrario, non fidiamoci dei media (per questi vale il detto!).
    Noi non viviamo nella spazzatura, nel buio...esiste ancora una notevole quantità di luce: cerchiamola e diffondiamola!  
    November 24

    Milano la svolta

    E i primi esami sono andati! Sembra ieri quando ho cominciato l'università, quando per la prima volta il 18 settembre mi sono alzato all'alba (anzi prima!!) per prendere quel treno diretto verso quella realtà che mi sembrava così lontana...E invece son già passati 2 mesi e mezzo, in un attimo!
    Quella realtà troppo lontana, ormai è parte di me; quelle abitudini troppo diverse dalle mie, ora mi hanno contagiato! La nuova vita è davvero cominciata, sta per entrare nel vivo...sta per iniziare davvero la vera vita!
    Una vita fatta di studio, di fatica, di levatacce...ma fatta soprattutto di crescita, di nuovi insegnamenti, di nuove responsabilità, di nuove amicizie, di libertà!
    I primi esami sono andati, ieri ho fatto l'ultimo...sembra un periodo stressante e invece no. Ti accorgi che tutto è cambiato, il tuo modo di studiare, di affrontare gli impegni..è cambiato il tuo modo d'essere. Più superficiale sembra...al contrario! Semplicemente un modo più tranquillo di vivere, un modo meno ossessionato di vivere lo studio..per poi concentrarsi di più su quelle cose che fanno parte di te, che facevano già prima parte di te. E' proprio questa la grande differenza: la tua testa può essere libera di concentrarsi sulla vera quotidianità della vita!
    Un personaggio (forse non tanto conosciuto) diceva: "Lo scopo della mia vita è capire la straordinarietà di ogni piccola cosa della quotidianità. Così si può essere felici!"
    Beh, anche io spero di potere fare così! Spero di non lasciare più niente al caso, considerare ogni piccola situazione, ogni piccolo gesto come un dono straordinario! Far sì che ogni cosa sia fondamentale, ogni piccola cosa possa diventare fonte di gioia per me e per gli altri!
    Sono cambiate tante cose negli ultimi tempi, ora sono io che devo cambiare e costruire una persona nuova! 
    E questa nuova vita di sicuro mi aiuterà ad essere migliore....Milano sarà per me la svolta!
    November 20

    Errare Humanum est

    A volte capita di trovarsi sommersi da tanti complimenti, da tante parole buone sul proprio conto....Bello, bellissimo!!!
    Ma poi ti fermi a pensare a quelle parole e provi a farle combaciare con la tua persona, con quello che sei e quello che fai. E le prime cose che ti vengono in mente non sono quelle che di buono hai fatto, ma quelle negative. Pensi agli sbagli, ai grossi errori. Allora pensi: "Se ho fatto così tanti errori, perchè mi rivolgono così tante belle parole?"
    In certi casi non sai se fidarti del tuo giudizio negativo o di quello degli altri. In effetti non tutti vengono a sapere dei tuoi "peccati". Quindi prende quota la tua opzione, anche perchè in teoria dovresti essere tu a conoscere meglio te stesso!
    Ma forse dal di fuori gli altri riescono a cogliere degli aspetti che a te rimangono nascosti, forse le persone non ti valutano per gli errori che fai, ma soprattutto per quello che di buono esprimi. D'altronde "errare humanum est" si dice!
    Proprio di questo ho discusso l'altro giorno con una persona a me molto cara, un amico di cui fidarsi di sicuro.
    Diceva che quello che rimane non è l'errore, di errori se ne fanno tanti (purtroppo viviamo in un mondo difficile, pieno di tentazioni), l'importante è capirli, pentirsene e avere la volontà di non ricaderci. Quello che bisogna curare è la propria scelta di vita, quella non bisogna mai tradire; una scelta di vita sbagliata è da condannare, non gli errori.
    Queste parole mi hanno riempito di speranza! Adesso ho la convinzione che qualsiasi sbaglio (anche il più grossolano) possa col tempo essere perdonato...Nulla è perduto! Basta solo aspettare che il trascorrere dei giorni porti via le tracce del misfatto (e magari trovare il modo di rimediare!).
    Allora forse non è vero che sono io il miglior giudice di me stesso!!! (Speriamo)
     
    P.S.: Grazie (d)Marco per i tuoi grandiosi consigli! Grazie perchè hai fiducia in me e non esiti mai tirarmi fuori il meglio! 
    November 16

    Non bisogna mai scoraggiarsi

    La vita ti offre ogni giorno motivi nuovi per sorridere. O più semplicemente ti dice: "Non fermarti! Vai avanti...Cerca un nuovo obiettivo e fai di tutto per raggiungerlo!"
    E' bello pensare così.
    Di fronte alle sconfitte della vita ti verrebbe da fermarti e lasciare che il tempo agisca su di te senza che tu faccia nulla.
    No! Non bisogna scoraggiarsi! Viviamo la vita interamente con le sue gioie ma anche con i suoi dolori. Cerchiamo di creare un'opera d'arte!!!
     
    Ho voluto aprire così il mio blog con una riflessione piuttosto alta (forse per certi versi è scontata), ma da qualcosa bisogna cominciare....
     
    Auguro a tutti una buona vita!!!